INIZIARE CON FANTASIA

E' INIZIATO UN NUOVO ANNO SCOLASTICO e per molti bambini inizia la grande avventura nella scuola primaria. Nei primi giorni cerchiamo di proporre giochi di socializzazione, canzoncine accompagnate da movimenti del corpo, disegni da colorare. 

BUON LAVORO E BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTII COLLEGHI dalla maestra Graziana

PERCORSI E PREGRAFISMI:schede percorsi.pdf (1,2 MB

Labirinti.doc (197 kB)

ITALIANO

vocali

 

SEGUI IL TRATTEGGIO E SCRIVI TANTE I.docx (16,5 kB)

Segui il tratteggio e scrivi tante o.docx (16,3 kB)

DAL WEB HO REPERITO QUESTE BELLE SCHEDE DI VARI AUTORI SULLE VOCALI

vocale-E.jpg (3091668)  -vocaleo-scheda1.png (13683)o  VOCALI 1.picasa.jpg (49095)  VOCALE-U.jpg (2970955)

A_iniziale.pdf (71975)                                                                                       vocali_iniziale2.pdf (116634)

cerchia_o.pdf (219289)                                                                                      Lingua Italiana1 - caccia alle vocali.pdf (72286)

Lingua Italiana1 - vocali mancanti.pdf (130361)

LE VOCALI:

E_iniziale.pdf (88414)                                                                                        vocali_corpo.zip (93650)

vocali-scrittura.jpg (18,3 kB)

o_iniziale.pdf (325953)

riconosci_E.pdf (37174)

riconosci_A.pdf (473241)u_iniziale.pdf (324582)

vocali_cerchia.pdf (28236)

vocali_completa2.pdf (328333)

www.maestralilla.altervista.org/joomla/images/italiano.gif

 

 

Dopo aver presentato tutte le vocali,  ecco una scheda per l'introduzione delle sillabe. Anche se il metodo sillabico vero e proprio insiste sul fatto di non presentare assieme le sillabe formate dalla stessa consonante, ma di presentare sillabe completamente diverse: 

NON    MA ME MI MO MU

ma ad esempio MA, seguito da RE, seguito da TO e così via , facendo in modo di formare e leggere il maggior numero di parole con le sillabe presentate, io ho adattato il metodo sillabico alle esigenze della mia classe. Il lavoro è duro, in quanto pare che sul web non si trovi niente di preparato ( nè schede, nè esercizi), pertanto ogni giorno devo preparare fin nei più piccoli dettagli il lavoro da svolgere con i bambini.

 ( Presto allegherò fotocopie del mio lavoro passo dopo passo, perchè sul web non esistono ancora schede e materiali di docenti che hanno adottato il metodo sillabico, senza passare prima da quello fonematico o dal globale o dal metodo DEVA. 

Senza dubbio commetterò vari errori, ma so con certezza che con il vostro aiuto, aggiusterò il tiro.

Buon lavoro Graziana

PER RICORDARE PER RICORDARE.docx (11,8 kB)

 

Il mio lavoro , seguendo il nuovo metodo, procede a meraviglia. I bambini già a Natale conoscevano tutte le sillabe piane e le sapevano scrivere ( dettati autodettati di parole anche trisillabe)

Ho fatto precedere la presentazione di ogni sillaba nuova, da una storia da me inventata che ho letto ai bambini ed il cui contenuto è stato sintetizzato con una filastrocca in rima che ho fatto scrivere sul quadernone  ai bambini. Ogni storia è collegata alle precedenti. ( Abbiamo realizzato un cartellone murale con tutti i personaggi presenti nelle letture e spesso i bambini raccontano tutto dall'inizio; la storia è avvincente e costruita a misura di bambino). Abbiamo sfruttato la storia a puntate da me inventata giorno per giorno, per la recita natalizia, facendo travestire ogni alunno da un personaggio presentato; ognuno si è recato a porgere gli auguri e i doni alla capanna, tenendo presente le caratteristiche dei personaggi e pronunciando una frase in rima. UN SUCCESSONE: TUTTI I BAMBINI hanno memorizzato frasi lunghe perchè la loro motivazione è salita a mille, in quanto si sentivano molto coinvolti

Ho scoperto che la presentazione delle sillabe come unità indivisibile conduce ad un altro vantaggio: non è più necessario introdurre le regole sulla divisione delle parole in sillabe, necessaria per andare a capo; basta far comprendere al bambino che le sillabe non possono mai essere divise.

A gennaio ho presentato altre sillabe aperte( terminanti in vocale: chi, che, ghi, ghe e quo qua que qui ( presenterò successivamente ce ci ge gi, ma senza parlare assolutamente di suoni dolci o suoni duri). I bambini sanno che la sillaba chi si scrive CHI e non si pongono alcun problema sulla natura dolce o dura del suono; scrivono correttamente e leggono parole trisillabe piane con chi, che, ghi, ghe qua, quo qui que. Anche la presentazione di qu è stata molto semplice; non ho parlato della solita regola"Se il suono ku è seguito da vocale ci vuole qu, se no si usa cu. La regola e le parole capricciose saranno spiegate successivamente .

Concludo, per il  momento, sostenendo che HO LAVORATO E LAVORERO' ANCORA TANTISSIMO, MA NE E' VALSA E NE VARRA' LA PENA.

A fine anno scolastico , i bambini della mia classe scrivono e leggono tutti in modo adeguatamente corretto, superando le mie aspettativeed i risultati conseguiti nei cicli precedenti con altre metodologie

ITALIANO

Dettato_ortografico (1).pdf (21229)

Scrivi le parole con SC.pdf.pdf (459780)

INIZIA CON GA GO GU.docx (247706)  

 Lingua Italiana1 - ci gi.pdf (29640)Lingua Italiana1 

- chi che ghi ghe 2.pdf (43024)                                                                              Lingua Italiana1 - gli.pdf (131450)

Lingua Italiana1 - gn.pdf (123484)                                                                         Lingua Italiana1 - gn gli.pdf (34171)Lingua Italiana1 - mestieri con le doppie.pdf (215526)

Lingua Italiana1 - parole.pdf (52810                                                                     Lingua Italiana1 - sci sce schi sche.pdf (46809)

)Lingua Italiana1 - sci sce 2.pdf (130397)                                                              Lingua Italiana1 - suono sc duro.pdf (56028)

Lingua Italiana1 - un bosco di doppie.pdf (309144)                                                 Lingua Italiana1 - contrari.pdf (1588307)

Lingua Italiana1 - contrari2.pdf (2229109)  

Lingua Italiana1 - frasi a mattoncini.pdf (109205)                                                   Lingua Italiana1- comprensione.pdf (7714)